
Il settore della nautica da diporto e commerciale rappresenta la perfetta sintesi dell’eccellenza produttiva, tecnologica e creativa che definisce il marchio nazionale nel mondo. In occasione dell’apertura del Salone Nautico Internazionale di Genova, la vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli, ha evidenziato come questo comparto sia un motore fondamentale per la crescita economica, la creazione di posti di lavoro e l’immagine del Paese a livello globale.
Per rafforzare e proteggere questo primato, la risorsa mare è stata inserita al centro delle politiche industriali attraverso interventi normativi mirati alla sua valorizzazione. L’intento primario è preservare la competitività italiana nei campi della cantieristica navale, del refitting e delle tecnologie marine avanzate.
Nel percorso verso la transizione ecologica, la posizione delle istituzioni è netta: la ricerca della sostenibilità ambientale deve procedere di pari passo con lo sviluppo industriale, evitando processi di deindustrializzazione. Lo Stato intende offrire un supporto concreto al tessuto imprenditoriale e alle piccole e medie imprese, garantendo certezza nei tempi, quadri normativi chiari e un ambiente favorevole a chi intende investire, assumere e fare innovazione. Custodire il patrimonio economico e culturale del Made in Italy e incrementare l’attrattività del territorio restano gli obiettivi prioritari per il futuro del settore.
