XINING (CINA) – Un ponte culturale e gastronomico lungo migliaia di chilometri unisce oggi l’Italia e la Cina. Dal 18 al 20 luglio, il Fuli Wanda Vista Hotel di Xining, situato sul suggestivo altopiano del Qinghai, ha ospitato un evento straordinario di tre giorni dedicato all’alta cucina, alla cultura e alla cooperazione internazionale. Protagonista assoluto dell’iniziativa è stato lo Star Chef Paolo Dodaro, ambasciatore culturale tra Asia ed Europa, capace di fondere la dieta mediterranea con le eccellenze del territorio tibetano.

Un mosaico di radici e passioni

Calabrese di nascita – originario di Roccelletta di Borgia (Catanzaro) –, visceralmente legato alla Puglia e al Gargano (terra d’origine della madre) e adottato professionalmente dalla Basilicata, Paolo Dodaro rappresenta la sintesi di un grande progetto: esportare l’autenticità del Made in Italy nel mondo. Già nominato ambasciatore dalle istituzioni di Matera, Dodaro ha ampliato i propri orizzonti internazionali spingendosi fino ai 2.200 metri d’altitudine del Qinghai.

La sinergia tra le persone: il cuore del progetto

L’evento, nato quasi come una sfida, si è concretizzato grazie a una complessa cooperazione internazionale. Fondamentale è stato il contributo di Simon, General Manager del Wanda Vista Xining, che ha gestito la complessa macchina organizzativa. Al suo fianco, il prezioso lavoro di Linda, coordinatrice del governo locale, determinante nel raccordo istituzionale.

L’iniziativa ha ottenuto il prestigioso supporto dell’Ambasciata d’Italia a Pechino, rappresentata dal Direttore dell’Ufficio di Cultura Federico Antonelli, e del Governo del Qinghai, dimostrando come la diplomazia culturale e il settore agroalimentare costituiscano un veicolo primario di dialogo bilaterale tra Roma e Pechino.

Sapori d’avanguardia: il menu fusion tra Appennino e Altopiano

Insieme alla brigata dell’hotel – guidata dall’Executive Chef Leo e dal F&B Director Alex, con gli assistenti Huang e Hao –, lo Chef Dodaro ha firmato un ricco buffet, una cena gourmet per le autorità e un esclusivo Chef’s Table.

La proposta gastronomica ha celebrato l’incontro tra l’identità regionale italiana e le materie prime locali:

  • Fusilli al tonno con ‘nduja di Spilinga e polpette alla calabrese;

  • Melanzane impanate e la tipica pitta calabrese, panificata per l’occasione con grano dell’altopiano;

  • Incursioni gourmet fusion, realizzate con la carne di yak, il burro al goji e le erbe spontanee locali.

L’iniziativa ha visto la partecipazione di partner d’eccellenza dell’enogastronomia italiana, tra cui Beretta per i salumi, Callipo per il tonno e Buon Pane per i prodotti da forno.

Nuove alleanze commerciali per il futuro

Il successo della manifestazione ha spalancato le porte a nuove opportunità di mercato. È stata infatti ufficializzata una partnership strategica tra lo Chef Dodaro e Qi Chenglong, fondatore della Qinghai Qielala Information Technology Co., Ltd., azienda operante a Golog e Yushu, l’area incontaminata alle sorgenti dei tre grandi fiumi asiatici (Yangtze, Fiume Giallo e Lancang).

«Su questo vasto altopiano ho avuto la fortuna di trovare in Paolo sia il mio amico più caro che il mio partner più fidato», ha dichiarato Qi Chenglong.

I due partner sono già al lavoro per sviluppare canali d’esportazione volti a introdurre i prodotti tipici del Qinghai-Tibet – come la carne di yak, l’orzo nero e i funghi delle nevi – nei mercati italiani ed europei.

Il viaggio continua

Mentre l’eco del successo di Xining risuona a livello istituzionale, Paolo Dodaro si trova attualmente in Tibet per definire nuovi progetti. Il percorso della promozione enogastronomica prosegue, unendo sotto un’unica visione quattro territori straordinari: Calabria, Puglia, Basilicata e Qinghai.

La dichiarazione dello Chef

Paolo Dodaro, Star Chef e Ambasciatore della cultura gastronomica italiana:

«Portare la cucina mediterranea nel cuore del Qinghai è stata un’esperienza umana e professionale straordinaria. In questi giorni ho incontrato tradizioni che, pur lontane, hanno dimostrato di saper dialogare attraverso il linguaggio universale del cibo.

Ho portato con me la mia Calabria, il legame con la Puglia e l’esperienza in Basilicata. Sull’altopiano ho trovato un territorio ricco di identità e prodotti straordinari. Desidero ringraziare il General Manager Simon, Linda, il Governo del Qinghai, l’Ambasciata d’Italia a Pechino con il Direttore Federico Antonelli, tutta la brigata del Fuli Wanda Vista Hotel e Qi Chenglong, con cui è nata una grande amicizia e una solida collaborazione commerciale.

La vera diplomazia del gusto nasce dalla condivisione: il nostro obiettivo è permettere ai prodotti del Qinghai-Tibet di raggiungere l’Europa, continuando al contempo a promuovere l’eccellenza del Made in Italy in Cina. Quattro terre diverse unite da un unico valore: la capacità di trasformare la diversità in un’opportunità di crescita condivisa».

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