
Palermo, 21 luglio 2026 – L’APAMRI (Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti della Repubblica Italiana), attraverso la voce del referente Uff. Riccardo Di Matteo, desidera rendere un solenne omaggio alla memoria di Boris Giuliano, nel quarantasettesimo anniversario del suo barbaro assassinio per mano mafiosa.
Il 21 luglio 1979 la storia della nostra Repubblica veniva segnata da una pagina tragica. A Palermo, il Vice Questore e Capo della Squadra Mobile, dott. Giorgio Boris Giuliano, veniva viltàmente colpito alle spalle dai colpi di pistola esplosi dal killer mafioso Leoluca Bagarella. Un delitto efferato per il quale i vertici di Cosa Nostra — tra cui Salvatore Riina, Bernardo Provenzano e Michele Greco — sono stati successivamente condannati all’ergastolo con sentenza definitiva.
In occasione di questa toccante ricorrenza, il Segretario Generale dell’APAMRI, Commendatore Dott. Michele Grillo, ha espresso una profonda riflessione:
«Ricordare oggi Giorgio Boris Giuliano non rappresenta soltanto un dovere istituzionale, ma un atto di autentica riconoscenza verso un uomo che ha incarnato i valori più elevati della fedeltà allo Stato e della cultura della legalità. Il dottor Giuliano è stato un investigatore straordinario e visionario, capace di intuire le ramificazioni internazionali del crimine organizzato molto prima dei suoi tempi.
Il suo sacrificio rimane una ferita aperta nel cuore del Paese, ma anche un faro d’esempio. Chi serve le Istituzioni ha il compito morale di custodirne la memoria, trasformando il ricordo in un impegno quotidiano contro ogni forma di mafia e illegalità».
Un legame d’onore e di servizio
Il valore di questo tributo risuona in modo particolare per lo stesso Dott. Michele Grillo: il suo passato al servizio della Direzione Centrale della Polizia Criminale e le prolungate missioni operative condotte in terra siciliana per il contrasto alla criminalità organizzata conferiscono alle sue parole un’intensa vicinanza umana e professionale.
Un pensiero speciale è stato rivolto dal Segretario Generale anche ad Alessandro Giuliano, figlio del Vice Questore. Aveva appena dodici anni quando il padre fu strappato all’affetto dei suoi cari; crescendo, ha scelto di seguirne l’esempio nella Polizia di Stato, consacrando la propria vita alla tutela della sicurezza e della giustizia fino a ricoprire prestigiosi incarichi, tra cui quello di Direttore Centrale Anticrimine e Prefetto della Repubblica.
La vicenda di Boris Giuliano e la continuità professionale del figlio Alessandro incarnano, nel modo più alto, il senso profondo di una memoria viva: una testimonianza di come il servizio allo Stato possa trasformarsi in una scelta d’vita che si tramanda di generazione in generazione.
L’APAMRI rinnova la propria vicinanza alla famiglia Giuliano e a tutti i servitori dello Stato che ogni giorno, nel solco di questo grandioso esempio, difendono la giustizia e i valori democratici della Nazione.

