
L’Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana (APAMRI) esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa del Comandante Alfa, al secolo Antonio, storico co-fondatore del Gruppo di Intervento Speciale (GIS) dell’Arma dei Carabinieri, venuto a mancare all’età di 75 anni.
Il Presidente, gli organi nazionali, i delegati territoriali e tutti gli associati di APAMRI si uniscono al dolore della famiglia e dell’Arma dei Carabinieri, rendendo omaggio a un uomo che ha dedicato l’intera esistenza al servizio dello Stato, della sicurezza nazionale e della difesa dei valori della Repubblica.
Le dichiarazioni dei vertici
Cav. Uff. Riccardo Di Matteo – Presidente APAMRI
«La scomparsa del Comandante Alfa rappresenta una perdita inestimabile per l’Italia e per tutti coloro che credono nei valori della legalità, del coraggio e del servizio. Antonio ha incarnato il senso più autentico del dovere, operando per decenni nell’ombra per proteggere la sicurezza dei cittadini e la democrazia del nostro Paese.
Come APAMRI, ricordiamo un uomo che ha fatto del merito, dell’umiltà e del sacrificio la propria missione di vita. Il passamontagna che indossava durante gli incontri con i giovani non celava semplicemente un’identità, ma rappresentava simbolicamente tutti i Carabinieri che ogni giorno servono lo Stato con dedizione. Il suo esempio continuerà a illuminare le future generazioni.»
Comm. Dott. Michele Grillo – Presidenza del Consiglio dei Ministri
«Con profonda commozione mi unisco al cordoglio per la scomparsa di uno dei militari più valorosi e decorati della nostra Repubblica. Il Comandante Alfa ha scritto pagine fondamentali della storia della lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, dalla storica operazione del GIS nel carcere di Trani nel 1980 alle numerose missioni di liberazione ostaggi.
Anche dopo il congedo, ha continuato a servire il Paese attraverso la divulgazione culturale e il dialogo con i giovani, trasmettendo i valori dell’onore e del rispetto delle istituzioni. Alla sua famiglia e all’Arma dei Carabinieri giungano le nostre più sentite condoglianze.»
Un esempio di eroismo al servizio della Repubblica
Nato a Castelvetrano, il Comandante Alfa fu tra i primi militari selezionati nel 1978 per costituire il Gruppo di Intervento Speciale (GIS), reparto d’élite specializzato nelle operazioni ad altissimo rischio.
Nel corso di oltre trent’anni di servizio operativo ha preso parte a numerose missioni internazionali nei principali scenari di crisi, distinguendosi per straordinaria professionalità e assoluta dedizione allo Stato.
Dopo il congedo, ha proseguito il proprio impegno civile attraverso la pubblicazione di libri e incontri nelle scuole, contribuendo a diffondere tra le nuove generazioni il senso del dovere e l’amore per la Repubblica.
Con la sua scomparsa l’Italia perde uno dei simboli più autorevoli del servizio silenzioso allo Stato. Il suo esempio resterà patrimonio morale del Paese e fonte d’ispirazione per quanti continuano a servire le istituzioni con onore.

